Sto leggendo  La vita attesa di Gino Pitaro.

È curioso come le letture siano collegate tra loro. Intendo dire che inizio a leggere un autore e poi mi ‘capitano ‘ altri libri molto simili nelle storie e nei contenuti... mi piace pensare ad una sorta di filo invisibile che tiene in contatto ogni cosa, ogni persona, ogni pensiero.
Ho terminato Il bordo vertiginoso delle cose  di Gianrico Carofiglio, é la storia di un uomo che, dopo aver letto della morte di un suo compagno di classe, decide di tornare a Bari per capire cosa sia successo. A Bari si ritrova catapultato negli anni del liceo, nel ritorno al suo passato, trova la strada per il suo futuro.
Il libro mi ha fatto ripensare ai miei anni del liceo. Solo accettando il nostro passato, amandolo, possiamo andare avanti. A volte mi sembra che i periodi della mia vita siano storie a sé, vite diverse , senza legami tra loro...invece no, sono come dei capitoli di un libro, c’è un filo invisibile che tiene tutto insieme e da un senso a ciò che faccio,  alle mie scelte al mio modo di essere nel presente. È solo trovando i nessi che possiamo capire, accettare e andare avanti.

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