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Visualizzazione dei post da Novembre, 2019
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Terminato!
Non è stata una lettura scorrevole, anzi a tratti faticosa a causa di alcune frasi in dialetto non sempre corredate di nota... tuttavia è stata una lettura intensa, come il titolo mi faceva presagire. I due personaggi principali sono Gianni e Francesco che attraversano la loro adolescenza negli anni 80-90 nella Calabria di quel periodo attraverso musica e fatti di cronaca. I due ragazzi crescendo faranno le loro scelte di vita, uno a Torino l’altro a Milano. Si ritroveranno dopo tanti anni e scopriranno che c’è qualcosa che va oltre le scelte di vita  e quel qualcosa si chiama passato, amicizia, condivisione di momenti forti, un legame che va oltre il tempo.  Questo aspetto dei legami forti mi ha toccato molto, ci sono persone che non sento/vedo/frequento da tanto tempo, alcune mi hanno anche ferita, tuttavia sono dentro di me, nella mia vita e nel mio presente più di quanto pensassi.  L’ho definita una lettura intensa, perché i fatti narrati mi sono sembrati un pretesto p…
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Quando si dice essere sul pezzo ed esserne orgogliosi!
La lingua è un atto costante di identità (cit.)

Ho appena visto questo video che vi propongo.  Sono sensibile a questo argomento sin dalla pubblicazione e diffusione del manifesto delle ‘parole O_stili’, illuminante e geniale tanto da proporlo ai miei studenti, anche se con non poche difficoltà. Molti di loro infatti non utilizzano più Facebook, perché considerato ‘da vecchi e perché si parla troppo’ preferiscono instagram. Mi viene da pensare che questo sia un segnale del fatto che abbiamo già superato la lingua e siamo passati direttamente alle immagini. Se questo è vero sui social, certo non lo è nella vita quotidiana e per questo  motivo propongo le schede didattiche del manifesto il primo anno delle superiori, quando non sanno ancora cosa aspettarsi dalle ore di italiano. Devo precisare che insegno in una scuola di formazione professionale, pertanto i nostri ragazzi hanno come primo obiettivo ufficiale imparare un mestiere, s…
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Letto dopo aver partecipato alla presentazione presso il Circolo dei lettori di Torino.
L’inizio è stato interessante ed avvincente, ma andando avanti con la lettura è stato a tratti un po’ pesante e faticoso.
È la storia di 4 generazioni di una famiglia, 40 anni di storia americana e la domanda che emerge  é se sia possibile troncare con il proprio passato, ma il libro non da’ risposte!
Cambiare identità, diventare nessuno è possibile solo nella finzione letteraria.
Tuttavia è un libro realistico, uno spaccato di storia americana. Mi ha ricordato Philip Roth.
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Sto leggendo  La vita attesa di Gino Pitaro.

È curioso come le letture siano collegate tra loro. Intendo dire che inizio a leggere un autore e poi mi ‘capitano ‘ altri libri molto simili nelle storie e nei contenuti... mi piace pensare ad una sorta di filo invisibile che tiene in contatto ogni cosa, ogni persona, ogni pensiero.
Ho terminato Ilbordo vertiginoso delle cose  di Gianrico Carofiglio, é la storia di un uomo che, dopo aver letto della morte di un suo compagno di classe, decide di tornare a Bari per capire cosa sia successo. A Bari si ritrova catapultato negli anni del liceo, nel ritorno al suo passato, trova la strada per il suo futuro.
Il libro mi ha fatto ripensare ai miei anni del liceo. Solo accettando il nostro passato, amandolo, possiamo andare avanti. A volte mi sembra che i periodi della mia vita siano storie a sé, vite diverse , senza legami tra loro...invece no, sono come dei capitoli di un libro, c’è un filo invisibile che tiene tutto insieme e da un senso a ciò c…
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Adoro il sabato. Non suona la sveglia, la casa è silenziosa, dall’esterno i rumori del traffico sono ovattati, come quando nevica. E’ tutto ovattato, come in una fiaba. 
Stamattina mi sono alzata alle otto ed ho continuato la mia ultima lettura, Il bordo vertiginoso delle cose di Gianrico Carofiglio.

È un autore che ho scoperto da poco; quest’estate ho letto la versione di Fenoglio: il suo stile mi ha appassionata. Non sono un’amante di libri gialli, tuttavia mi sono affezionata al maresciallo Pietro Fenoglio e, andando a ritroso, ho letto Una mutevole verità, mi manca L’estate fredda per ultimare la trilogia.  Ho letto anche Né qui né altrove. Una notte a Bari, un’avvincenteracconto di un incontro tra amici, dopo anni di lontananza e un giro nella notte di una Bari che è rimasta uguale nei luoghi ricordati, ma al contempo non è più la stessa. Visiterò Bari come se fossi un personaggio.
Il libro che sto leggendo invece, racconta di un uomo che torna a Bari, in seguito ad un fatto di …
Bene, eccomi qui , è passato un po’ di tempo dal mio ultimo post.
Ad essere sincera quando ho iniziato non avevo molto idea di cosa fosse un blog, nella mia testa c’era la voglia di condividere una delle mie passioni più grandi, la lettura e immaginavo di poter parlare con tutti coloro avessero qualcosa da dire sulle mie recensioni, oppure condividere esperienze letterarie ( come presentazioni di libri, incontri con l’autore etc) cui avevo partecipato.
A distanza di quasi sei mesi, mi sono resa conto che i commenti non sono arrivati, forse a causa  di impostazioni errate o di post poco accattivanti.
Ho pensato dunque di cambiare registro e soprattutto cercare di scrivere più frequentemente: non so se riuscirò a scrivere un post al giorno, ma almeno uno a settimana! Mi voglio impegnare!
Allora, ci state? Mi date una mano a far vivere questo blog? Ci conto!