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Visualizzazione dei post da 2019
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Terminato!
Non è stata una lettura scorrevole, anzi a tratti faticosa a causa di alcune frasi in dialetto non sempre corredate di nota... tuttavia è stata una lettura intensa, come il titolo mi faceva presagire. I due personaggi principali sono Gianni e Francesco che attraversano la loro adolescenza negli anni 80-90 nella Calabria di quel periodo attraverso musica e fatti di cronaca. I due ragazzi crescendo faranno le loro scelte di vita, uno a Torino l’altro a Milano. Si ritroveranno dopo tanti anni e scopriranno che c’è qualcosa che va oltre le scelte di vita  e quel qualcosa si chiama passato, amicizia, condivisione di momenti forti, un legame che va oltre il tempo.  Questo aspetto dei legami forti mi ha toccato molto, ci sono persone che non sento/vedo/frequento da tanto tempo, alcune mi hanno anche ferita, tuttavia sono dentro di me, nella mia vita e nel mio presente più di quanto pensassi.  L’ho definita una lettura intensa, perché i fatti narrati mi sono sembrati un pretesto p…
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Quando si dice essere sul pezzo ed esserne orgogliosi!
La lingua è un atto costante di identità (cit.)

Ho appena visto questo video che vi propongo.  Sono sensibile a questo argomento sin dalla pubblicazione e diffusione del manifesto delle ‘parole O_stili’, illuminante e geniale tanto da proporlo ai miei studenti, anche se con non poche difficoltà. Molti di loro infatti non utilizzano più Facebook, perché considerato ‘da vecchi e perché si parla troppo’ preferiscono instagram. Mi viene da pensare che questo sia un segnale del fatto che abbiamo già superato la lingua e siamo passati direttamente alle immagini. Se questo è vero sui social, certo non lo è nella vita quotidiana e per questo  motivo propongo le schede didattiche del manifesto il primo anno delle superiori, quando non sanno ancora cosa aspettarsi dalle ore di italiano. Devo precisare che insegno in una scuola di formazione professionale, pertanto i nostri ragazzi hanno come primo obiettivo ufficiale imparare un mestiere, s…
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Letto dopo aver partecipato alla presentazione presso il Circolo dei lettori di Torino.
L’inizio è stato interessante ed avvincente, ma andando avanti con la lettura è stato a tratti un po’ pesante e faticoso.
È la storia di 4 generazioni di una famiglia, 40 anni di storia americana e la domanda che emerge  é se sia possibile troncare con il proprio passato, ma il libro non da’ risposte!
Cambiare identità, diventare nessuno è possibile solo nella finzione letteraria.
Tuttavia è un libro realistico, uno spaccato di storia americana. Mi ha ricordato Philip Roth.
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Sto leggendo  La vita attesa di Gino Pitaro.

È curioso come le letture siano collegate tra loro. Intendo dire che inizio a leggere un autore e poi mi ‘capitano ‘ altri libri molto simili nelle storie e nei contenuti... mi piace pensare ad una sorta di filo invisibile che tiene in contatto ogni cosa, ogni persona, ogni pensiero.
Ho terminato Ilbordo vertiginoso delle cose  di Gianrico Carofiglio, é la storia di un uomo che, dopo aver letto della morte di un suo compagno di classe, decide di tornare a Bari per capire cosa sia successo. A Bari si ritrova catapultato negli anni del liceo, nel ritorno al suo passato, trova la strada per il suo futuro.
Il libro mi ha fatto ripensare ai miei anni del liceo. Solo accettando il nostro passato, amandolo, possiamo andare avanti. A volte mi sembra che i periodi della mia vita siano storie a sé, vite diverse , senza legami tra loro...invece no, sono come dei capitoli di un libro, c’è un filo invisibile che tiene tutto insieme e da un senso a ciò c…
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Adoro il sabato. Non suona la sveglia, la casa è silenziosa, dall’esterno i rumori del traffico sono ovattati, come quando nevica. E’ tutto ovattato, come in una fiaba. 
Stamattina mi sono alzata alle otto ed ho continuato la mia ultima lettura, Il bordo vertiginoso delle cose di Gianrico Carofiglio.

È un autore che ho scoperto da poco; quest’estate ho letto la versione di Fenoglio: il suo stile mi ha appassionata. Non sono un’amante di libri gialli, tuttavia mi sono affezionata al maresciallo Pietro Fenoglio e, andando a ritroso, ho letto Una mutevole verità, mi manca L’estate fredda per ultimare la trilogia.  Ho letto anche Né qui né altrove. Una notte a Bari, un’avvincenteracconto di un incontro tra amici, dopo anni di lontananza e un giro nella notte di una Bari che è rimasta uguale nei luoghi ricordati, ma al contempo non è più la stessa. Visiterò Bari come se fossi un personaggio.
Il libro che sto leggendo invece, racconta di un uomo che torna a Bari, in seguito ad un fatto di …
Bene, eccomi qui , è passato un po’ di tempo dal mio ultimo post.
Ad essere sincera quando ho iniziato non avevo molto idea di cosa fosse un blog, nella mia testa c’era la voglia di condividere una delle mie passioni più grandi, la lettura e immaginavo di poter parlare con tutti coloro avessero qualcosa da dire sulle mie recensioni, oppure condividere esperienze letterarie ( come presentazioni di libri, incontri con l’autore etc) cui avevo partecipato.
A distanza di quasi sei mesi, mi sono resa conto che i commenti non sono arrivati, forse a causa  di impostazioni errate o di post poco accattivanti.
Ho pensato dunque di cambiare registro e soprattutto cercare di scrivere più frequentemente: non so se riuscirò a scrivere un post al giorno, ma almeno uno a settimana! Mi voglio impegnare!
Allora, ci state? Mi date una mano a far vivere questo blog? Ci conto!

Nadia Terranova, Addio fantasmi, ed. Einaudi 2018

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Addio fantasmi, è il romanzo dell’assenza e  delle fughe, delle colpe e del perdono.
L’assenza del padre, l’assenza di figli, di amici, di un rapporto con la madre, di un marito col quale ha stretto una sorta di ‘patto d’equilibrio’ statico, in una città che non è la sua e in cui la protagonista si è ricostruita il proprio mondo.
Un giorno però Ida è richiamata dalla mamma in Sicilia  per sistemare il tetto della casa.
Una casa decadente, mai ristrutturata, custode delle loro vite,  metafora stessa della vita.
Il viaggio e la permanenza le consentiranno di riprendere ciò che era stato prima  allontanato fisicamente poi,  interrotto.
 I fantasmi sono quelli del passato, ma anche quelli del presente che la obbligano a prendere atto che il passato stesso non passa, ma permea il presente di ciascuno di noi.
Allora le colpe di ognuno riemergono: quelle della madre che teme di non aver fatto abbastanza per trattenere la figlia, quella della figlia di non aver fatto abbastanza per evitare l…

Quella metà di noi, Paola Cereda

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Terminato, ma non mi è piaciuto. Forse non l’ho capito, ma mi è sembrato privo di armonia narrativa e stilistica.
Una donna che non ha il coraggio di raccontare alla figlia di essere stata raggirata, ma prova a riprendere a lavorare  ( come badante) dopo la pensione.  La storia del suo assistito e della famiglia che gli ruota intorno, i dissapori, una doppia vita in Brasile, vizi e desideri repressi, speranze disattese.  Una figlia terribilmente crudele che cerca la madre solo per chiederle dei soldi, petulante, sgradevole che non ha il coraggio di guardare la sua ‘miseria ‘ umana , sentimentale e lavorativa. Il tutto raccontato in modo piatto, poco avvincente, noioso come le loro vite. Una serie di persone infelici,  arrabbiate o rassegnate per qualcosa che hanno perso o che non hanno mai avuto il coraggio di affrontare.  Nelle ultime pagine invece la storia si sblocca e i personaggi reagiscono, secondo il loro carattere o stile di vita descritto in precedenza in un crescendo di riflessioni…

Il mio salone del libro/1

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Vorrei condividere con voi  le numerosi suggestioni ricevute, la carica culturale, la voglia di condividere, la serenità che ho respirato al Salone!




Il filo conduttore che ho respirato è stata l’importanza delle Parole in ogni loro significato sottinteso o manifesto, le Parole che possono cambiare, le Parole che devono usate con attenzione, le Parole che traghettano le idee, che narrano storie..... occorre però fare “Attenzione al valore semantico delle parole”(cit. M Murgia)

                                  LE PAROLE DEL MIO SALONE

Passione.                               Sogni.                Legalità.                    Cittadini.            

Persone/ ideologie                                        Scelta.                                                  Spirito critico.

Biblioteche                     Educazione.                Inclusione.             Leggere

             Principio di non esclusione

Diritti universali.             Ideologia            conformismo omologante.    

Addio fantasmi

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Quasi finito...a dire il vero lo sto rileggendo, non è una lettura scorrevole, ha uno stile piuttosto introspettivo!

titoli!

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Ciao, anche senza scatenare il panico, mi suggerite qualche titolo, magari con i vostri commenti ?😉

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Salone Internazionale del libro

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Le scrittrici della Resistenza: De Cespedes, Ginzburg, Viganò

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Due giorni fa, nella trasmissione Rai storia- Passato e Presente, si è parlato delle  scrittrici della resistenza, donne che hanno raccontato la guerra e la resistenza  nelle loro vite e nei loro scritti. Desidero condividere quanto visto e ascoltato perché mi ha toccato molto come donna e come cittadina di questi tempi. spero inoltre di trasmettervi gli spunti e la curiosità che ha trasmesso a me questo argomento.
Alba De Céspedes figlia di una donna romana e di un diplomatico cubano discendente del rivoluzionario cubano del Castillo. A causa del libro Nessuno torna indietrofu convocata 17 volte dalla commissione della censura per modificarlo, poiché le donne di cui raccontava erano libere ed emancipate e non piacevano al regime  più a livello ideologico che pratico. Da Roma all'Abruzzo e poi a Bari e con lo psudonimo Clorinda partecipa alle radio libere durante la resistenza ed incita le donne al sabotaggio contro i nazifascisti, ma anche un'esortazione alla ricostruzione d…

25 Aprile

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Da leggere interamente il discorso sulla Costituzione di Pietro Calamandrei

I vostri suggerimenti

leggere, leggere, leggere

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Ciao a tutti e tutte!
sono una neofita e non sono neppure sicura di aver capito come funzioni un blog, ma tant'è...
Perché sono qui?  Perché amo leggere e sopratutto amo condividere questa mia passione.
Leggo un pò di tutto e in tutti i formati...ad esempio a casa leggo i libri di carta, in viaggio ebook e quando vado o torno dal lavoro (utilizzo mezzi pubblici ele mie gambe), amo gli audiolibri.
Ultime letture ? Il grande Gatsby (in audiolibro)                                                           
                                                                                                L'annusatrice di libri (sic), di Desy Icardi

Sto  leggendo Addio fantasmi i Nadia Terranova