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Leggere Daria  Bignardi per me è sempre un’esperienza quasi catarchica. Attraverso una prosa curata nei dettagli, ma scorrevole ci accompagna nei meandri dei suoi  sentimenti, delle sue paure che spesso si sovrappongono ai nostri. Non vi lascerò orfani si svolge tra Milano , Ferrara e zone circostanti. Improvvisamente muore la mamma di Daria e iniziamo con lei un viaggio nel passato, nella storia della famiglia e dei rapporti tra madre e figlie, tra sorelle.  Mi ha colpito perché non dà molto spazio alla tristezza, piuttosto al ricordo e non solo delle cose belle, alla nostalgia del tempo passato, alla storia della famiglia e dei luoghi.

Per rilassarsi... Il caffè dei gatti

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Nagore  rientra a Barcellona dopo aver trascorso 10 anni a Londra: non ha un soldo e rischia di perdere l’appartamento in cui vive.   Le viene offerto lavoro in un bar di gatti, un neko cafe. Inizia timorosa, a causa della sua paura dei felini, ma presto impara a conoscere i 7 ospiti più 1, le abitudini, le caratteristiche e la loro profonda saggezza.   “ Se non dipende da te il fatto di naufragare o meno, la cosa migliore da fare é schiacciare un sonnellino”(Chan).     Si legge  in un soffio: senza pretese, scorrevole e tenero.  Si consiglia soprattutto a chi non è un appassionato di gatti! 

Patria

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“ Domani vengo a raccontartelo. Non credo che ti farà piacere; però,  insomma,  è la notizia del giorno e hai il diritto di conoscerla. “ In un lungo e continuo dialogo con il marito, Bittori ripercorre la storia che ha sconvolto la vita delle famiglie di Txato e Joxian. Nel  paese basco nei pressi di San Sebastian in cui vivono, tutti si conoscono, le vite si intrecciano e si dividono. I personaggi raccontano una storia lunga quattro decenni dal loro personale punto di vista  e di come il movimento nazionalista basco abbia influito nelle loro famiglie . L’inizio è stato difficoltoso, la prosa non sempre scorrevole eppure affascinante.                                                                                        .                                                       Mi sono sentita ‘avvolta’ in un frammento della storia dell’ETA. Amicizia, ideologia, rancore, perdono...storia di una vita, anzi tante vite.  

Ogni mattina a Jenin

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Un libro iniziato per caso, ma che ha lasciato un segno.  È il racconto di una famiglia araba dal 1948 ad oggi. Poco si sa sulla questione palestinese, ma questo  libro invoglia l’approfondimento di una tematica troppo spesso strumentalizzata. Il punto di vista di una donna, l’amore per la famiglia, la vita in un campo profughi.

Proposte di lettura

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 Alcuni dei libri letti ultimamente